Coppie, genitori e figli
La teoria gender non esiste, ma oramai non importa più a nessuno. La vera questione sul gender, infatti, è quanta paura riesca ancora ad esercitare sulle persone.
 
La cosiddetta teoria gender nasce come reazione di alcune associazioni cattoliche (per la verità non tutte) alla possibilità che, anche in Italia come in tanti altri paesi civili, si potesse insegnare l'educazione alla sessualità e all'affettività, contro i pregiudizi e gli stereotipi, a scuola.
 
Diverse associazioni, in modo più o meno palese, si sono quindi attivate demonizzando come meglio potevano questo tipo di educazione. 
 
Eppure, era un passo in avanti contro la possibilità di avere bullismo, isolamento, violenze, gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili negli adolescenti.
Ma, evidentemente in questo paese è ancora un passo difficile da compiere.
 
All'inizio, venne diffusa la notizia (attraverso un video amatoriale) che presentava l'educazione alla differenza di genere come in grado di modificare il futuro orientamento sessuale dei bambini (da qui il termine "Gender").
Tuttavia, evidentemente il grado di paura che la notizia poteva esercitare non venne considerato abbastanza alto; la gente infatti capì subito che si trattava di un'associazione cattolica che non gradiva l'iniziativa educativa e la cosa si smorzò dopo poco tempo.
A quel punto, si sono prese misure più drastiche al fine di generare un vero terrore, sostendo cose via via sempre più assurde.
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Così ora si vedono notizie come quella che la scuola italiana vorrebbe insegnare ai bambini ad avere rapporti con i pedofili (ve lo giuro, è una delle assurdità che gira su Facebook), ignorando che fare sesso con minori è un REATO PENALE (Atti sessuali con un minorenne Art. 609 quater del Codice penale) e sarebbe davvero strano che la scuola dello Stato agevoli i reati penali.
Oppure ci sono foto di insegnanti che farebbero lezioni esplicite di sesso (con tanto di foto di una tizia canadese che nulla ha a che fare con l'educazione sessuale), ignorando che per la legge italiana far assistere un minore a scene di sesso è un REATO PENALE (Corruzione di minorenne, Art.609 quinquies del Codice Penale) e sarebbe davvero strano che la scuola dello Stato paghi degli insegnanti per commettere reati penali in classe.
 
Quindi, a tutti suona strano, assurdo, inverosimile, ma la paura resta. 
 
A questo si è aggiunto un errore comunicativo delle linee guida dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che chiedeva all'Italia di allinearsi agli altri paesi europei, ma che ha divulgato un documento che era per gli addetti ai lavori e ha spaventato chi invece non si occupa di psicologia, pedagogia o psicosessualità.
 

Oramai è un rincorrersi di assurdità, di notizie palesemente false, fotomontaggi, video con scenette impossibili, il tutto con un solo scopo: terrorizzare genitori, adolescenti e bambini con il gender per evitare l'educazione sessuale nelle scuole.

 
E bisogna ammettere che ci stanno riuscendo.
 
Il gender, infatti conviene. 
 
Conviene alle scuole private (soprattutto a quelle cattoliche) perché si iscrivano sempre più alunni con rette sempre più alte, invece di frequentare la scuola pubblica.
L'opera di demonizzazione, infatti, ha preso di mira soprattutto la scuola e gli insegnanti.
Conviene alle associazioni cattoliche, affini o similari per la raccolta dei fondi e le donazioni. L'idea che ci sia bisogno di una sorta di "Fronte di Liberazione dal Gender", porta con sè anche il fatto di dover contribuire concretamente alla causa.
Stanno infatti nascendo diversi pseudo-seminari che diffondono la paura del gender fra gli ascoltatori, grazie alla passione di oratori economicamente molto motivati.
 
Ma il gender è soprattutto un business. Ben architettato, che sfrutta i social network ma anche il passaparola verbale, facendo leva sull'istinto di protezione dei genitori.
Ed è stato sicuramente sottovalutato da molti.
 

 

 

 

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