Coppie, genitori e figli

In un articolo precedente parlavo del BUSINESS del GENDER, cioè delle persone che stanno guadagnando grazie alle false informazioni che girano sulla cosiddetta (e inesistente) teoria gender.

Ma ora davvero non ci si ferma più davanti a nulla.

Adesso ci sono persino i libri. Non cito gli autori per non far loro pubblicità, visto che la loro “creazione” editoriale non merita, ma ci sono persone che fino a ieri scrivevano di rapimenti alieni e teorie del “Gomblotto”[1] che all’improvviso si ritrovano ad essere esperti di identità sessuale.

Del resto, devono aver pensato che poteva essere un facile guadagno.

E in effetti si tratta di una ricetta semplicissima:

si prende una selezione fra le peggiori paure di un genitore, la si condisce di eventi e personaggi conosciuti e recenti e si frulla il tutto, facendo correlazioni improbabili per determinare il “Gomblotto”.

La ricerca non è su quale informazione sia attendibile, ma su quale non lo sia. Ed è quella che si cita.

Interessa l’effetto, LA PAURA PORTATA FINO AL MASSIMO POSSIBILE.

E’ QUESTO CHE VENDE.

 

Per questa gente, il cosiddetto gender deve essere stata una manna dal cielo.

Dopo anni passati a scrivere su “Gomblotti” ai quali pochi potevano essere interessati, quali manipolazioni mentali di vario tipo ad opera di non ben identificati “poteri forti”, alieni che ci avrebbero usato per chissà quali esperimenti e altre cose similari, finalmente hanno trovato un terreno feritile, già ben seminato da paura e disinformazione: il gender..

 

Le connessioni causa/effetto sono illogiche, fra Star dalla vita sregolata,  pedofili, uteri artificiali, stravizi, l’”abolizione” della natura, gli OGM, l’uomo artificiale, la tecnologia cattiva, ecc…

L’idea è agire sulle preoccupazioni tipiche della gente. Senza alcuna scoperta o informazione utile; solo associazioni improbabili e assurde che alimenteranno la paura.

E purtroppo, la gente tende a considerare i libri un

a fonte attendibile, a prescindere da chi li scrive.

 

Finché si parla di complotti alieni... certo è che speculare sulla paura di un genitore sul proprio figlio.. non c'è da esserne fieri, sebbene l'operazione porterà non pochi ricavi.

Quindi chiedo..

 

Davvero... BASTA con questa follia del gender!

Fermatevi. Non condividete più allarmismi. State alimentando un terreno per persone che non si fanno scrupoli nello sfruttare la paura dei genitori.

Il gender era già un'esagerazione, ma così è davvero troppo. Oramai ha assunto i criteri di un delirio paranoico.

NON HA PIU' NESSUNA ATTINENZA CON LA REALTA'.

 

Ma da dove nasce questa sorta di psicosi collettiva?

DALL’ESIGENZA DI INSEGNARE IL RISPETTO AI NOSTRI FIGLI.

Paradossale, vero? Eppure è così.

 

Come nasce il Gender

Il Gender è un’invenzione di alcune associazioni fortemente conservatrici. Queste associazioni si sono opposte, con forza e comunicazioni volutamente errate, ad un DDL (il n.1680/2014) che chiedeva di insegnare ai bambini il rispetto verso le donne e nei confronti della diversità sessuale.

Tutto nasce dai fenomeni di violenza, bullismo, intolleranza e isolamento che hanno portato a lesioni o alla morte di numerose persone (per suicidio o per omicidio).

Si tratta di fenomeni tristemente noti alle cronache, di donne considerate alla stregua di oggetti, adolescenti omosessuali perseguitati dai compagni di scuola e che poi si sono suicidati, ragazze violentate, uomini vittime di pestaggi da parte di gruppi omofobi, ecc..

Per evitare che questi fenomeni si ripetano, era quindi necessaria una prevenzione, in termini di educazione culturale.

In altre parole si voleva insegnare il rispetto.

 

Il rispetto per le donne, da non considerare inferiori costrette a non avere possibilità di scelta in campo sentimentale, e il rispetto per gli altri, dal momento che chi ha un orientamento sessuale diverso dal proprio non può in nessun modo “trasmetterlo”, quindi non c’è nulla di cui aver paura, né è lecito reagire con la violenza e l’isolamento.

La questione però non era unicamente italiana. Le politiche europee avevano stilato dei programmi già dal 2000, ai quali l’Italia aveva formalmente aderito, ma non aveva però ancora messo in pratica alcuna politica concreta.

In particolare, mancavano politiche per la realizzazione dell’obiettivo strategico B4. Si tratta di un obiettivo che riguardava la parità di genere e il superamento degli stereotipi

Quando questo Governo cominciò a lavorare alla riforma della scuola, non poteva non tenere conto delle indicazioni dell’Unione Europea, anche perché i precedenti Governi avevano già dato l’assenso alle disposizioni da adottare.

 

Quindi, quello che alcuni chiamano gender, non è altro che una serie di iniziative, fra cui anche alcune sporadici incontri nelle scuole, per promuovere la prevenzione è contro:

·         Femminicidio

·         Omofobia,

·         Bullismo

·         Stalking

·         Mobbing

·         Violenza sessuale

·         E altre forme di violenza e intolleranza scaturite dal mancato rispetto per gli altri

 

LO RIPETO PERCHE’ SIA CHIARA LA FOLLIA E TUTTE LE INIZIATIVE CHE STANNO SPECULANDO SULLA PAURA DEI GENITORI:

SI PARLA DI UNA SERIE DI INIZIATIVE, FRA CUI ANCHE ALCUNI INCONTRI SPORADICI CON SCOLARESCHE (MA ANCHE GENITORI) PER PROMUOVERE LA PREVENZIONE CONTRO IL FEMMINICIDIO, L’OMOFOBIA, IL BULLISMO, LO STALKING, IL MOBBING E LA VIOLENZA SESSUALE.

 

Capite ora perché noi psicologi siamo così sgomenti? Stiamo parlando di educazione al rispetto.

E invece, tutto questo si è tradotto con il Gender, una comunicazione volutamente falsata che ha creato il panico fra i genitori, i presidi e gli insegnanti, dicendo che si voleva insegnare ai bambini a cambiare sesso (tra l’altro, come se la cosa fosse possibile).

In tutto questo marasma, si è inserito anche un documento che qualcuno ha tirato in causa, che ha generato altra confusione e paura:

le linee guida dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) relativo agli Standard per l’Educazione Sessuale in Europa.

 

In realtà questo documento non c’entra con il DDL sul rispetto della diversità di genere.

Infatti nel DDL non si fa riferimento all’educazione sessuale; si parla solo stereotipi e pregiudizi culturali a partire dal genere sessuale.

Il documento dell’OMS, infatti, ha altri scopi, quali evitare le gravidanze indesiderate, le malattie sessualmente trasmissibili, informare sul sesso consensuale, ecc..

Tra l’altro viene chiamato in causa facendo leva su un fraintendimento, relativamente ad una tabella.

 

Peccato che la tabella NON RIGUARDA AFFATTO LE LEZIONI.

Si tratta solo di una indicazione di massima (tra l'altro fatta non proprio benissimo), di cosa attendersi in merito allo sviluppo sessuale, a seconda delle fasce d'età. E invece è stato detto che sarebbe stata la base delle lezioni.

E tutto ciò è assurdo!

 

Il fraintendimento è stato questo:

mentre nella tabella si dice che in quella fascia d'età si potrebbe avere un certo livello di maturazione psicosessuale (a seconda dei vari ambiti, compresa la masturbazione), chi ha letto la tabella ha pensato che SI VOLESSE INSEGNARE QUELLO CHE ERA SCRITTO NELLA TABELLA.

 

Quindi, non solo le linee guida dell’OMS sono state fraintese (da moltissime persone), MA NON C’ENTRANO NULLA CON IL DDL PER IL RISPETTO DELLE DIVERSITA’ DI GENERE, dal momento che non si insegna educazione sessuale, ma a rispettare chi non ha lo stesso genere sessuale (ragazzi che devono rispettare le ragazze e viceversa) e chi non ha lo stesso orientamento sessuale (eterosessuali a rispettare gli omosessuali e viceversa).

 

O vogliamo continuare ad assistere a fenomeni come il femminicidio, omosessuali picchiati a sangue e gente che finisce in carcere per queste cose?

 

Ringraziamenti

Volevo ringraziarvi per i messaggi di apprezzamento che sto ricevendo per l'informazione che, come psicologa, sto (e stiamo, insieme ai miei colleghi) facendo a proposito della cosiddetta teoria Gender che, ripeto, non esiste, ma della quale si parla moltissimo.

E' necessario che gli insegnanti, i presidi e chiunque lavori nelle scuole possa svolgere il proprio mandato in modo sereno.

Ma, allo stesso tempo, è fondamentale che i genitori si sentano tranquilli e tutelati rispetto alle falsità che stanno girando su internet.

Siate vigili e attenti e non farvi strumentalizzare da chi, su queste tematiche e sulle vostre legittime paure, si sta arricchendo grazie al “gender”.

 

 

 [1] è un termine che viene usato su molti social network per identificare ironicamente complotti e teorie inesistenti, che coinvolgono servizi segreti, CIA, FBI, e organismi che agirebbero nell’ombra per ordire piani assurdi e inverosimili.

 

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