Psicologia Giuridica

 

Sono termini che spesso vengono confusi o fraintesi. Vale quindi la pena chiarire cosa si intende e che ruolo hanno nelle controversie tipiche delle separazioni e dei divorzi.

 

Affidamento (o affido):

E' un istituzione del nostro ordinamento civile. Può avere varie forme e indica le modalità con le quali  un minore (di età inferiore ai 18 anni) deve ricevere cura, educazione e istruzione da chi esercita la responsabilità genitoriale.
L'affidamento fa quindi riferimento all'esercizio della Responsabilità Genitoriale.
 

Collocamento: 

E' la casa dove il minore risiede in maniera prevalente e ha la residenza.
 

Responsabilità Genitoriale:

In passato veniva chiamata "Patria Potestà", ma nel 2013 un decreto legislativo (d.lgs. 154\2013) ha riscritto l'art.315 del codice civile e i successivi che si riferivano a questo istituto. 
Si tratta sostanzialmente di un dovere per i genitori e un diritto dei figli a:
 
  • essere mantenuti, educati, istruiti e assistiti moralmente dai genitori, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni;
  • crescere in famiglia;
  • mantenere rapporti significativi con i parenti.
 
Detti doveri dei genitori sono estesi anche ai figli nati al di fuori del matrimonio.
 

RUOLI NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO

Nelle controversie derivanti dalle separazioni e divorzio è importante sottolineare alcuni temi, in particolare, in relazione agli intrecci fra affidamento, collocamento e responsabilità genitoriale.
 

Normalmente l'affidamento è condiviso fra i due genitori, così che entrambi possano prendere decisioni, di comune accordo, sulla salute, l'educazione e l'istruzione dei minori.

 

Il fraintendimento che spesso si nota è la convinzione che con l'affidamento esclusivo si escluda del tutto l'altro genitore dalla vita dei minori e dalle decisioni che li riguardano. In realtà non è così.

 

Le decisioni

Con l'affidamento esclusivo uno solo dei genitori prende in autonomia tutte le decisioni di ordinaria amministrazione, mentre le visite dell'altro genitore sono solitamente organizzate con giorni ed orari precisi.

Tuttavia il genitore non affidatario non perde, a meno di una sentenza specifica del giudice per sospensione o decadenza, la propria Responsabilità Genitoriale. Semplicemente può esercitarla entro centri limiti, stabiliti dal tribunale.

Infatti, salvo diversa disposizione del Giudice, per l'articolo 337 quater del Codice Civile, "le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori".

Inoltre, "il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse."

E' quindi importante sottolineare questo aspetto, affinché non si pensi che l'affido esclusivo possa essere una sorta di totale esclusione dell'altro genitore dalla vita dei figli in comune.
 
E' inoltre necessario considerare sono il collocamento prevalente e la residenza dei minori ad influire sull'assegno mensile di mantenimento, non l'affidamento esclusivo.
 

Perché è così difficile ottenere l'affidamento esclusivo.

Chi è entrato nel percorso giuridico di separazione e affidamento dei figli si sarà sicuramente sentito dire dal proprio avvocato che non è il caso di chiedere l'affidamento esclusivo, persino se lui è convinto che l'altro genitore non abbia le capacità per prendersi cura dei figli.
 
In effetti, a partire dal 2006, la legge 54 ha modificato l'articolo 155 del codice civile, sottolineando in modo deciso che non è tanto il genitore ad avere il diritto di crescere e accudire i figli, quanto il minore ad avere il diritto ad avere queste cure.
 
L'articolo 155, infatti, recita "Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale".
 
In altre parole,il minore ha il diritto ad avere entrambi i genitori disponibili e impegnati, in accordo, per garantirgli determinati comportamenti che gli consentiranno di crescere sano ed equilibrato.
 
Essendo un diritto del minore e non del genitore, bisogna dimostrare che le decisioni del genitore (non tanto la frequentazione) per cui si vuole fare opposizione siano negative per il minore.
 

L'avvocato e il consulente tenico di parte (CTP)

Perché non sia condiviso occorre un'opposizione da parte di uno dei due genitori (art. 155-bis), che può essere disposto dal giudice sono in caso sia emersa in maniera evidente che l'affidamento ad uno dei genitori sia contrario all’interesse del minore, cioé che gli sia chiaramente lesivo.
 
A garanzia del fatto che i genitori non esercitino l'opposizione all'affidamento condiviso solo per problematiche conflittuali dell'ex coppia, il legislatore ha aggiunto un'ulteriore indicazione, che vale la pena considerare.
 

Per chi fa opposizione infondata in modo evidente, infatti, vi è persino il rischio; Il giudice può persino ribaltare la situazione a discapito di chi ha richiesto l'opposizione, arrivando a condannarlo al risarcimento del danno per lite temeraria (ex art. 96 c.p.c.) oltre alle spese del procedimento.

Occorre quindi essere molto accorti quando si richiedere all'avvocato di procedere in questa direzione, contemplando anche la possibilità di una consulenza di uno psicologo esperto di Psicologia Giuridica, il quale può verificare se ci sono competenze genitoriali effettivamente carenti al punto da risultare lesive per i minori.
 
Solo la decandenza (nemmeno la sospensione) della Responsabilità genitoriale può escludere qualsiasi diritto/dovere nei confronti dei figli. Il provvedimento viene preso dal Giudice in casi estremamente gravi, solitamente dopo una sospensione, per comportamenti di un genitore che hanno causato o stanno causando un pregiudizio nella crescita serena del minore, nominando un sostituto (tutore e affidamento a terzi).
 
Va specificato che anche la decadenza della Responsabilità genitoriale non influisce affatto sull'obbligo di mantenimento dei figli.
 

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TEST DELLA DOPPIA LUNA

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino, Psicologa e CTP iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio. Si occupa di:

  • Psicodiagnostica Clinica e Forense
  • Consulenze Tecniche di Parte
  • Analisi del Comportamento Non Verbale
  • Consulenze psicologiche
  • Mediazioni familiari con il metodo integrato

Si occupa in particolare di affidamento, genitorialità, credibilità clinica e capacità di rendere testimonianza, test psicologici e psicodiagnosi per collaborazioni con CTU. Riceve solo per appuntamento online (Skype/Psicologionline.net) o c/o gli studi di:

 
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