Psicologia Giuridica
La sentenza della Corte di cassazione n. 29235/2017 si è pronunciata sui fatti accaduti nel 2014, quando un uomo baciò una bambina di 10 anni affetta da ritardo mentale.
I testimoni avevano raccontato di veri e propri atti sessuali dell'uomo, il quale l'aveva anche abbracciata e toccata sulla coscia.
 
Condannato in primo grado, in appello si era visto diminuire la pena, in quanto la sua difesa si basava sul fatto che la tipologia di bacio era a "labbra serrate", pertanto avrebbe avuto un significato non prettamente sessuale.
 
La Cassazione, invece, ha escluso che la tipologia del bacio possa avere un'influenza, e che il fatto costituiva comunque una violenza, una imposizione dell'uomo nella sfera sessuale della minore.
 
Si è trattato comunque un comportamento volto "a raggiungere l'appagamento dei propri istinti o impulsi sessuali in violazione della libertà di autodeterminazione della vittima nella sfera sessuale". I significati del gesto e le sue conseguenze devono essere quindi considerati.
 
Non si trattava di un parente, nè di una consuetudine culturalmente definita (ci sono, ad esempio, nel mondo alcune culture che si salutano con baci sulle labba, senza significati sessuali).
In questo caso, invece, si era trattato di un'intrusione nella sfera sessuale della piccola, approfittando della sua giovane età e del suo deficit intellettivo, condizioni che influivano sulla capacità di autodeterminarsi.
 
Il danno psichico alla bambina era già stato valutato in sede civile.
 
La sentenza è sicuramente un passo avanti nella tutela delle vittime di violenza sessuale.
 
Un'azione di questo tipo può sicuramente avere esiti traumatici per un minore. Il suo sviluppo psicosessuale può avere certamente delle modificazioni.
Ma vi è anche un rischio per l'identità.
 
La passività derivata dall'essere vittima di gesto violento, inaspettato ed intrusivo, infatti, può dar luogo nel tempo a sentimenti di autosvalutazione, sensi di colpa e di impotenza.
 
Le labbra, poi, sono una parte del corpo fittamente innervata, con conseguente sensibilità molto di alta rispetto ad altre zone corporee.
 
Ne deriva che, a prescindere dal tipo di bacio, con o senza lingua, al livello sensoriale la gravità del gesto non cambia, nè della violazione di intimità.
 
Infine, ai sensi della violenza, è fondamentale l'intento di autoprocurarsi piacere sessuale da parte dell'aggressore senza che vi sia un consenso e non la modalità di come viene procurato.
 
 
Fonte: http://www.studiocataldi.it/articoli/26466-baciare-sulle-labbra-una-bambina-e-reato.asp

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